IL BAGNO DI FOLLA : UN RESOCONTO PONDERATO

19 febbraio 2012

 Cari milioni di fans,

 ieri è stato bellissimo, per me, incontrarvi tutti. In particolare vorrei ringraziare della visita Winterblossom, che ho subito riconosciuto per la statuaria bellezza, l’aria tenera e intimidita, la mise casual, che metteva in rilievo le lunghissime-tornite- gambe (uno dei miei folletti, Granchioragno, ho sentito che dava di gomito a un collega, dicendogli: toh, hai visto? Non credevo che anche qualche  umana…)

Tartamami,  tremendamente sexy, inguainata  in un tubino corallo, è stata circuita pesantemente dal più bello dei miei nudibranchi  body-guard, che strisciava lascivo verso di lei, con la scusa di volersi nascondere, appunto, nel corallo:  ho dovuto minacciarlo di licenziamento, per farlo smettere !

Borderina, dal fascino algido,  ancor più provocante perché glaciale, spiccava tra il pubblico, avvolta in una nuvola di chiffon color amicomare: tutte le mie sirenette di corte  le si sono assiepate intorno, per imparare nuove acquoree  ammalianti musiche… e lei non si è fatta pregare: è salita sul palco a suonare il Mareforte, tra generali ovazioni.

 Celacanto, splendidamente a suo agio nell’ambiente marino, anche per ragioni  toponomastiche, spiccava per il suo fascino austero: catalizzava gli sguardi delle più  sinuose ascidie,  che rivolgevano  verso di lui tutti i loro  sifoni. Ha avuto un piccolo skazzo con Senza, arrivato in incognito, mascherato da godot d’acqua:  Celacanto  giudicava irriverente tale mascheramento, e glielo  ha detto apertamente, aggiungendo che  semmai ( “badi bene, semmai…”) tale mascheramento sarebbe spettato a lui, Celacanto, da sempre cultore del godot di terra  . Allora Senza, senza  indugi, senza parole, senza vestiti,  si è tolto la maschera, appalesando una monozigotica somiglianza con Tom Cruise; a quel punto   le  molte donzelle pavonine presenti  gli  si sono buttate addosso ,  a furor di pesci , urlando “à la mer comme à la mer!” E’ stato necessario ricorrere al servizio d’ordine di FB (Folletti Barracuda), per riportare il decoro  al padiglione 6, dallo stand G23 al G28

Opi, ieratica e bellissima nella sua tunica color spumadelmare , una  coroncina di  acetabularie in testa,  lieve come una dea, non riusciva ad accostarmisi perché potessi abbracciarla: una decina di polpilubrichi  la molestava (ho dovuto mandare un possente FB a prelevarla con una seppia motorizzata, per riuscire finalmente a salutarla, dopo 10 anni di virtuali  amicizia e   sostegno  )

  Puronanovergine  sarà anche nano e vergine, ma, come è arrivato, ha sparato subito qualcuna delle sue pillole divertenti, irriverenti, dissacranti , attirando immediatamente l’attenzione di tutte le  minute –e bellissime-   asterine gibbose presenti in sala. Non ho indagato ulteriormente, ma credo si sia fidanzato .

L’imponente Uriele, ( uno che assolutamente il fisico ce l’ha in sé e per sé),   è arrivato all’ultimo, con un meraviglioso  mazzo misto di cipree e turritellidi, legate da un  nastro di impalpabili neutrini, che ha voluto portarmi sul palco, suscitando una certa invidia nei miei riguardi da parte delle scorfanette, presenti in gran numero in sala ;  sono stata costretta a distribuire  cipree e turritelle tra  le scorfanette medesime ,  affinchè ognuna potesse serbare  un ricordo piacevole dell’ evento.

Quanto  a me,  spero che la mia lectio magistralis sui conflitti psichici della manta birostris non vi abbia annoiato, se non altro perché sottolineata dalle note azzurre del Mareforte suonato da Borderina.

 E’ stata una gioia conoscervi, cari amici di squama…arrivederci all’ Eudishow2013!

EUROPEAN DIVE SHOW (Eudishow 2012)

17 febbraio 2012

Domani , indossato  un semplice vestituccio (  lungo  abito  color  amicomare , impreziosito da  vere squame di pesce d’oro, con strascico di corallo peau d’ange sorretto da 12 folletti di mare),  Mantaxxxxxx sarà all’Eudi show,  padiglione 6 ,   pronta a firmare  autografi ai suoi milioni di fans, e anche alle miriadi di lettori  di zuppadiparole, che certamente non vorranno perdere l’occasione di un incontro così speciale. Non mancate questa occasione unica! La prossima estate è in progetto un viaggio dallo squalo Zambesi, noto mangiatore di subacquei; pertanto l’anno venturo  potrebbe non esserci più l’occasione di incontrare questa grande  amica dei folletti di mare, esperta nel gioco degli scacchi con i calamari,  profonda conoscitrice della psicologia dei nudibranchi ( e  persino dei lunetti, perché è una strega eclettica)

Rare image du vrai marteauclef

15 febbraio 2012

Attrazione Fatale

14 febbraio 2012

Fantastico Laghetto del Toro, con una densità di popolazione di 200elfi per mq., raggiungibile dopo ore di faticosa salita, ove una piccola streghetta  di nostra conoscenza -fatalmente dall’acqua attirata- più volte cadde, beccandosi, oltre alle sberle della mamma, faringiti, tonsilliti, bronchiti…qui  Martocleto, Elfo primigenio, passò alla piccola le prime passioni per Elfi e Folletti di mare…curioso,eh? In montagna. Già. Ma voi c’avete presente la coincidentia oppositorum?

Finali di partita ( in onor di celacanto )

12 febbraio 2012

Dunque, avrei ripreso a giocare a scacchi. Col computer, livello 2, ché lo frego quasi sempre.

Col 3 sono già kazzi amari: il finale è assicurato, dopo breve -di rado lunga- malattia. Lui fa 2 o 3 mosse che tu non ti spieghi, sacrifica dei pezzi, tu ti dici:  ma  guarda che pirla, adesso vado in settima  con la regina e gli do il matto … ma, attenzione, NON è MAI così; lui ha un piano molto più articolato e lungo del tuo , ha già pianificato tutto….e in breve ti finisce,  con un affondo spesso elegante e –per te che sei ignorantissima- del tutto inaspettato.

Devo studiarmi i finali di partita. ( Ho ancora il libretto del maestro Capece, che una volta venne, per gioco,  a fare una veloce simultanea con 40 miei alunni , purtroppo da me -non c’era di meglio! – preparati. Superfluo dire che fu un eccidio totale, nonostante la mia richiesta -sussurratagli all’orecchio in tono seduttivo- di  lasciar vincere almeno il mio Stradiotti, che si era segnalato al concorso a squadre per le scuole al castello sforzesco. ‘Dura  lex’, mi disse; battè in 5 minuti pure Stradiotti, e poi mi regalò il suo libro, con dedica galante) .

Ho appena ripreso in mano il capitolo:  i finali di partita. Però l’ho subito messo giù: non fa troppo bene alla salute studiare i finali di partita. Perché, nella metafora con la  vita , se sai perfettamente come perdi, tanto vale abbandonare ben prima della fine (come fanno, infatti, i veri giocatori); che senso ha prolungare l’agonia?

Eppure, vivendo , non facciamo che prolungarla …guarda Finale di partita di Beckett: le stronzate senza senso del dialogo tra gli attori…e comunque “siete al mondo, non c’è più rimedio”

Kazzo, difficile trovare un senso, dato che alla fine vince sempre il nero( L’Amicomare è ancora lontano, e si vede ). Vabbè. Ciao.

Nemo propheta in patria

8 febbraio 2012


Nell’ ambiente di lavoro di una  persona  di mia conoscenza -che chiameremo, così per dire, Almerella- tutti conoscono la gravità dei  problemi, e la sfortuna, della medesima. La conoscono  perché, negli anni, le grane  molto grosse vengono -prima o poi- fuori, nonostante le misure  che Almerella ha sempre adottato  per lasciarle sottaciute, onde evitare di suscitare curiosità, o  fare pietà ,  o salkazzo che altro.

Come mai, allora,  appena Almerella perviene ad  un successo, ad  una soddisfazione, ad un pubblico  riconoscimento ,  riceve  solo  qualche sorrisetto – tirato e livido- nel suo ambiente di lavoro ? Possibile che nessuno dei   colleghi pensi: toh,  il destino, alla lunga, compensa…tante sfighe da una parte, ma anche qualche  soddisfazione dall’altra! Dunque riconosciamo, complimentiamoci, facciamo festa!

Macché: silenzio in patria. Fuori: lettere, telefonate, festicciole, addirittura  inviti a fare un discorsetto in pubblico.

E vedeste come Almerella  ci resta male, per questa situazione, quanto  si rattrista, mette il muso!  Io, allora,   a dirle :”Almerella, non ci pensare, è tutta invidia! Goditi il successo, diamine, che ti importa degli altri? Ma lei:” gli altri  sono i compagni della mia vita di ogni giorno, sono quelli lì che vorrei sapermi  solidali …”

E io, allora,  tanto per dirle  qualcosa di consolante, rispolvero il latinorum.

notizie meteo da Minorca, utilissime per i miei milioni di lettori

5 febbraio 2012

-Buonasera mantaxxxxxx, oggi siamo stati in mezzo alla neve, che, dato il vento, forza 11, non veniva giù dal cielo, ma in orizzontale, direttamente dal mare. Arrivavano le macchine tutte bianche da Mahon, il capoluogo, con su la gente stranita e un po’ spaventata perché qui non sono abituati a queste cose. Noi eravamo in barca, a tirare cime di qui e di là, e a un certo punto abbiamo dovuto smettere perché, per il gelo, ci facevano male le mani. L’altro giorno, che sono dovuto andare sul Malakof ( un relitto  nel mar di Minorca, nota di mantaxxxxxx)  per provare una nuova mini videocamera, stavo molto più caldo giù, a 40 metri, che in barca. Eh, non ci sono più le stagioni di una volta… -

Ora, si tenga presente che questo signore – dall’aspetto sportivo, palestrato  e senza età, dovrebbe avere almeno 70 anni ( se da 50 fa il giornalista sportivo, come dice) …SE NON E’ LUI UN SUPEREROE, chi…?La moglie,  una esile elegante signora  con filo di perle,  molto curata, molto bon ton, anche lei senza età, fa esattamente tutto quello che fa lui, mentre, a vederla, la penseresti una che manda la cameriera a fare la spesa…SE NON E’ LEI UNA SUPEREROINA, chi…?

Diplomazia

3 febbraio 2012

Dunque, siccome mi sono proprio arrabbiata per questa cosa che il Supereroe mi cambia non solo la punteggiatura, ma anche qualche parolina, ogni tanto, senza mai interpellarmi,  ho concepito questa mail , che gli ho appena spedito,  dove a un certo punto dico : “per salvare la mia faccia di prof di lettere ai tuoi occhi, perché tu non pensi che faccio anche erroracci sintattici, voglio dirti che  sapevo benissimo che nella frase:” le sogno, tutte le mobule del mondo, era presente un  le pleonastico “ ; l’avevo utilizzato apposta, per enfatizzare  le mobule medesime. Ma, se l’hai tolto tu, che ne sai più di me, va benone  così.” 

Che ne pensano, i miei milioni di lettori? Si capisce che ho scritto così per essere gentile, ma non ritengo affatto che lui ne sappia più di me,  nel campo  specifico dello scrivere?

virgole e Saramago, due punti e Mantaxxxxxx, due pesi e due misure

1 febbraio 2012

Ci si domanda come mai Saramago possa  usare praticamente solo le virgole (con effetti  anche  eleganti, non posso negarlo) quando ci vorrebbero il punto e virgola, o proprio il punto fermo, o magari i due punti,virgolette…e invece Mantaxxxxxxx , che ha una passione per i due punti ,  e pertanto li usa abbastanza spesso ( peraltro fondati su basi    epistemologiche  ponderate) ,se li veda regolarmente trasformati  dal Supereroe, senza essere neppure interpellata, in punti fermi o punti e virgola. Kazzo, mi da un fastidio bestiale: minkia, dico, chiedi almeno, no? Macché…e qualche volta mi cambia anche qualche parola, sempre senza interpellarmi.

Questa cosa fa mi fa proprio rabbia…e mi faccio rabbia anch’io che non ho il coraggio di dirglielo, perché ho paura di litigarci, e  poi di dirgli che non gli mando più niente, e va tutto affankulo, e io mi perdo la soddisfazione di vedermi pubblicata sulla rivista dei miei sogni  ( a parte i milioni di euro a pezzo che guadagno e scialo indecorosamente in attrezzatura  high tech )

Quando Saramago non era ancora Saramago , dove kazzo ha trovato l’ editore che gli pubblicava  i primi scritti, nonostante  il  vezzo di celebrare sempre il festival delle virgole?

Ci si domanda, appunto.

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mi lodo e mi imbrodo

30 gennaio 2012

dalla presentazione on line del Supereroe   “Terza immersione alle Azzorre, invece, per la nostra Mantaxxxxxx, al secolo Axxxxxxxx Axxxxxxxxxx. E che immersione, ragazzi! In una secca in mezzo all’Atlantico, il Banco Alice, ha nuotato niente di meno che in mezzo a un gruppo di gigantesche mobule, una delle quali l’ha seguita persino in superficie. Leggete l’articolo, perché ne vale veramente la pena, e, se avete l’iPad, guardate anche il video…”

Insomma, in questi tempi di vacche magre, io mi gratifico così…


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