Cari milioni di fans,
ieri è stato bellissimo, per me, incontrarvi tutti. In particolare vorrei ringraziare della visita Winterblossom, che ho subito riconosciuto per la statuaria bellezza, l’aria tenera e intimidita, la mise casual, che metteva in rilievo le lunghissime-tornite- gambe (uno dei miei folletti, Granchioragno, ho sentito che dava di gomito a un collega, dicendogli: toh, hai visto? Non credevo che anche qualche umana…)
Tartamami, tremendamente sexy, inguainata in un tubino corallo, è stata circuita pesantemente dal più bello dei miei nudibranchi body-guard, che strisciava lascivo verso di lei, con la scusa di volersi nascondere, appunto, nel corallo: ho dovuto minacciarlo di licenziamento, per farlo smettere !
Borderina, dal fascino algido, ancor più provocante perché glaciale, spiccava tra il pubblico, avvolta in una nuvola di chiffon color amicomare: tutte le mie sirenette di corte le si sono assiepate intorno, per imparare nuove acquoree ammalianti musiche… e lei non si è fatta pregare: è salita sul palco a suonare il Mareforte, tra generali ovazioni.
Celacanto, splendidamente a suo agio nell’ambiente marino, anche per ragioni toponomastiche, spiccava per il suo fascino austero: catalizzava gli sguardi delle più sinuose ascidie, che rivolgevano verso di lui tutti i loro sifoni. Ha avuto un piccolo skazzo con Senza, arrivato in incognito, mascherato da godot d’acqua: Celacanto giudicava irriverente tale mascheramento, e glielo ha detto apertamente, aggiungendo che semmai ( “badi bene, semmai…”) tale mascheramento sarebbe spettato a lui, Celacanto, da sempre cultore del godot di terra . Allora Senza, senza indugi, senza parole, senza vestiti, si è tolto la maschera, appalesando una monozigotica somiglianza con Tom Cruise; a quel punto le molte donzelle pavonine presenti gli si sono buttate addosso , a furor di pesci , urlando “à la mer comme à la mer!” E’ stato necessario ricorrere al servizio d’ordine di FB (Folletti Barracuda), per riportare il decoro al padiglione 6, dallo stand G23 al G28
Opi, ieratica e bellissima nella sua tunica color spumadelmare , una coroncina di acetabularie in testa, lieve come una dea, non riusciva ad accostarmisi perché potessi abbracciarla: una decina di polpilubrichi la molestava (ho dovuto mandare un possente FB a prelevarla con una seppia motorizzata, per riuscire finalmente a salutarla, dopo 10 anni di virtuali amicizia e sostegno )
Puronanovergine sarà anche nano e vergine, ma, come è arrivato, ha sparato subito qualcuna delle sue pillole divertenti, irriverenti, dissacranti , attirando immediatamente l’attenzione di tutte le minute –e bellissime- asterine gibbose presenti in sala. Non ho indagato ulteriormente, ma credo si sia fidanzato .
L’imponente Uriele, ( uno che assolutamente il fisico ce l’ha in sé e per sé), è arrivato all’ultimo, con un meraviglioso mazzo misto di cipree e turritellidi, legate da un nastro di impalpabili neutrini, che ha voluto portarmi sul palco, suscitando una certa invidia nei miei riguardi da parte delle scorfanette, presenti in gran numero in sala ; sono stata costretta a distribuire cipree e turritelle tra le scorfanette medesime , affinchè ognuna potesse serbare un ricordo piacevole dell’ evento.
Quanto a me, spero che la mia lectio magistralis sui conflitti psichici della manta birostris non vi abbia annoiato, se non altro perché sottolineata dalle note azzurre del Mareforte suonato da Borderina.
E’ stata una gioia conoscervi, cari amici di squama…arrivederci all’ Eudishow2013!

