dalla presentazione on line del Supereroe “Terza immersione alle Azzorre, invece, per la nostra Mantaxxxxxx, al secolo Axxxxxxxx Axxxxxxxxxx. E che immersione, ragazzi! In una secca in mezzo all’Atlantico, il Banco Alice, ha nuotato niente di meno che in mezzo a un gruppo di gigantesche mobule, una delle quali l’ha seguita persino in superficie. Leggete l’articolo, perché ne vale veramente la pena, e, se avete l’iPad, guardate anche il video…”
Insomma, in questi tempi di vacche magre, io mi gratifico così…
Oggi sono 40 anni che è morto, alla Madonnina, a due passi dalla mia casa, dalle Marcelline, dai posti dove sono cresciuta .
Io ce l’ho, da sempre, nel cuore. Più invecchio, più lo comprendo, tutto, fino all’ultima virgola. Ho avuto più di una esperienza -devastante- identica a quelle di Buzzati . Come lui, mi salvo nella pratica di una passione sportiva: lui per le montagne, io per la subacquea.
Oggi ho riletto Poema e fumetti e i miracoli di val Morel, uscito in questi giorni in una nuova- brutta- edizione, ma noi ce la siamo fatti bastare. E ‘stato come un rito funerario , per me .
Già ieri, giorno della memoria dell’olocausto, non è andata troppo bene, a scuola : abbiamo visto ” Il pianista” di Polanski, con colonna sonora quasi integralmente di Chopin,Notturni vari ( Borderina, se mi legge, sa che questi fanno piangere anche i sassi …e io non sono un sasso) .
Per me, però , il giorno della memoria è questo. La memoria della morte di Buzzati. Io l’avrei fatto felice, se fossi nata ai suoi tempi. Con lui avrei avuto un’intesa e una complicità totali: le stesse paure, gli stessi modi per riscattarle, gli stessi gusti letterari, lo stesso amore totale per la mamma . E so quel che dico . Ho conosciuto la moglie Almerina, ho parlato con lei a lungo delle passioni di Dino.
Ho pensato che, siccome voglio tornare a casa anch’io, come Tom, prima di quel momento, devo trovarlo assolutamente Mr Gwyn, per farmi fare anch’io la storia-ritratto.
I folletti degli ulivi c’hanno ‘sta fissazione di far crescere i tronchi storti. Su questo fatto si danno molte ipotesi; la più plausibile riguarda la maggior semplicità , per i folletti che abitano su un tronco obliquo ,di scendere velocemente dagli alberi, senza rischio di cadere malamente, buttandosi giù dalla chioma . Pare che proprio Cosimo Rampante, padre di tutti i folletti degli alberi , abbia inventato questa strategia.
Il risultato, comunque, è che, se un ulivo invecchia abbastanza, rischia di precipitare facendo ogni tipo di danno su quanto sta sotto.
Io, sotto un olivo dalla chioma tanto grande che non riesco neppure a fotografarla tutta, con un tronco talmente obliquo che persino le farfalle preferiscono percorrerlo camminando, ho un capanno degli attrezzi, un gazebo, tavolo e sedie.
Ergo , ora vengono i tree climbers (davvero , eh…) di una ditta specializzata, potano drasticamente lui, e –già che ci sono – anche gli altri. Un’operazione che mi costa un occhio. Nei prossimi mesi, dovrò starò a pane e cipolla… considerando che non posso certo essere definita opulenta nella taglia (nelle qualità morali invece sì, ça va sans dire ), sarò costretta a chiedere un aumento al Supereroe ( allo Stato , che mi ha bloccato anche il ‘gradone’ di aumento settennale garantito per iscritto, e in uso da almeno 10 anni , è inutile chiedere alcunché).
Il Supereroe , per acquistare ciascuno gli articoli che voi, cari milioni di lettori, avete l’opportunità di leggere gratuitamente per qualche fugace ora – se state all’erta- mi paga solo 10000 euro a pezzo . Secondo voi, data la pregnanza dei contenuti , la concinnitas formale, la purezza stilistica che fa risuonare come cristallo ogni parola, in guisa di aguzza stalattite di ghiaccio, posso chiedere di passare a 15000 euro ( sempre a pezzo, naturalmente)?
C’è un mio alunno che se ne va, per sempre, a vivere a Maiorca con la famiglia, che ha comprato un ristorante. Un ragazzino meraviglioso, che ieri ci ha salutato tutti , ricordandosi persino di restituire il libro della biblioteca. Mi è venuta una gran voglia di piangere, mentre piangeva anche lui. Il colmo è stato quando i compagni hanno pensato di realizzare un finto AXXXXXXXXX da mettere al suo posto nel banco . Kazzo , quanto sono sentimentale. Mi do fastidio da sola.
Cari milioni di lettori, sono tornata stanotte dal pianeta delle scimmie ( il Teide, il vulcano spento più alto d’Europa , quota 3700, Tenerife). Qui hanno girato appunto il film,mi è stato detto . Il paesaggio, sperduto, sterminato, apocalittico, è quello. Con la funivia si arriva a 3550, e, guardando giù, sembra di essere su google Earth: si vedono diverse isole dell’arcipelago.
Comunque sento l’urgenza, nel vostro esclusivo interesse, di suggerirvi un’ utile lettura d’inizio anno: la mia rubrica su SUB. Sarebbe meglio comprare la rivista, ma vi perdono se non lo fate …Però, almeno andate in edicola, fate finta di sfogliarla, precipitatevi su “le storie di mantaxxxxxx” e leggete questo utile tutorial su come intrattenere rapporti amichevoli con bestie che arrivano a 26 metri di lunghezza: capite bene che è meglio non farsele ostili, nel caso le si incontri ! Beh, nel mio pezzo io vi spiego come ! Se amate Melville, poi, dovete assolutamente confrontare l’idea che vi siete fatta dei vari Moby Dick ottocenteschi con i capodogli veri, quelli benevoli e affettuosi del terzo millennio. Orsù, dunque, andate e leggete!
Poi, dato che ho fatto anche uno stingray feeding dive ( abbastanza deludente per me che “ho visto cose che voi umani eccetera eccetera”), magari ci ricamo sopra un altro pezzo. Si vedrà (c’è tanto da lavare e stirare , prima, purtroppo)