ricordare Buzzy

Oggi sono 40 anni che è morto, alla Madonnina, a due passi dalla mia casa, dalle Marcelline, dai posti dove sono cresciuta .

Io ce l’ho, da sempre, nel cuore. Più invecchio, più  lo comprendo, tutto, fino all’ultima virgola. Ho avuto più di una esperienza  -devastante- identica a quelle di Buzzati . Come lui, mi salvo nella pratica di una passione sportiva: lui per le montagne, io per la subacquea.

Oggi ho riletto Poema e fumetti e i miracoli di val Morel, uscito in questi giorni in una nuova- brutta- edizione, ma noi ce la siamo fatti bastare. E ‘stato come un rito funerario , per me .

Già ieri, giorno della memoria dell’olocausto, non è andata troppo bene, a scuola : abbiamo  visto ” Il pianista” di Polanski, con colonna sonora quasi integralmente  di  Chopin,Notturni  vari ( Borderina, se mi legge, sa  che questi fanno piangere anche i sassi …e io non sono un sasso) .

Per me, però , il giorno della memoria è questo. La memoria della morte di  Buzzati. Io l’avrei fatto felice, se fossi  nata ai suoi tempi. Con lui avrei avuto un’intesa e una complicità totali: le stesse paure, gli stessi modi per riscattarle, gli stessi gusti letterari, lo stesso amore totale per la mamma . E so quel che dico . Ho conosciuto la moglie Almerina, ho parlato con lei a lungo delle passioni di Dino.

Buonanotte

14 Risposte a “ricordare Buzzy”

  1. senza Dice:

    natale 1969, sedici anni, mia madre mi guarda perplessa mentre sfoglio il Poema a fumetti che mi ha regalato. Consumato a forza di sfogliarlo, scoprie di poter scrivere l’essenziale con l’aiuto potente delle immagini. “…anche la terra è stanca e si sta afflosciando sulle ginocchia di dio..” Dio!
    Grazie mamma.

  2. sempretoniq Dice:

    Senza le tue parole, ecco il mio solito post melenso di fine gennaio… (e non è la prima volta che mi capitano coincidenze buzzatiche di questo tenore)
    Lui commenterebbe:” un caso, una coincidenza ? O un remoto contatto, dalle lontane caligini del Mistero ? Chissà…”
    (un inedito, di Buzzy, in mio possesso, qua!)
    GRAZIE, senza!

  3. senza Dice:

    Non so come mai sono arrivato fino qui, sarà un caso, seguendo un filo di link e commenti ormai ingarbugliato, però scoprire una subacquea che ama un montanaro visionario è interessante.
    ps: ho visto che usi molto la k.
    Come kafka.

  4. sempretoniq Dice:

    … e stavo pure per conoscerlo, kazzo, ma lui dovette rinviare un incontro pubblico , perchè stava già male: era il novembre 72 , due mesi prima dell’exitus )
    Per ragioni di bon ton non dico quanto era corta la mini che mi ero preparata per l’incontro, nascosta da un cappottone maxi, in modo che le suore non mi rompessero i koglioni vedendomi entrare in aula magna (s)vestita così; speravo di incuriosirlo con le mie domande , di portarlo su temi scabrosi (‘Un amore’, letto di nascosto) e, in buona sostanza, di fregarlo poi ad Almerina, che era ‘vecchia’…. ahahahahh!
    Le montagne comunque sono state una mia passione secoli fa.
    Su Kafka sai che Buzzy si irrigidirebbe, vero?
    (Comunque io divoravo pure Kafka, e mi sarei innamorata pure di lui, se non fosse stato un vero cesso …Buzzy invece era pure bello, porka l’oca!)

  5. senza Dice:

    E’ proprio Un (vero) Amore! Anch’io ho letto il romanzo nel 1969-70, su indicazione del prof di lettere, sempre sia lodato…! Ma ho sempre preferito le atmosfere “magiche” dei racconti.
    L’accostamento K. / B. è contrastato, e a ben vedere poco calzante, è vero. Ma sono entrambi infatuazioni di gioventù, totalizzate poi dall’essenza scarna e definitiva di Samuel B.

    Bando al bianco e nero, ci sono anke i kolori!

  6. senza Dice:

    scusa, pensavo di riuscire a farti vedere dei colori… :-(

  7. senza Dice:

    però da me ci sono riuscito… :-o

  8. sempretoniq Dice:

    Beckett, dici, eh? Tra i miei milioni di lettori, ce n’è uno ( che scrive splendide brevi storie dall’epilogo sconvolgente ) che è un vero cultore di Beckett.. però non commenta praticamente mai… io semplicemente percepisco quando mi legge. Ora non lo sta facendo.Quando lo farà,te lo presenterò.

    Mi ha detto Almerina ( che ho conosciuto qualche anno fa DI PERSONA , sia detto con malcelata nonchalance ) che a Buzzy dava un gran fastidio questo sostenere che si fosse abbondantemente ispirato a Kafka.
    La tua suggestiva immagine eccola qua, con la didascalia che ho trovato in rete, nel sito dell’università dell’Amicomare di Mantaland,Tuamotu island:
    mucillagine
    sopra : rara fotografia di mucillagine fluttuante nel mare di Portofino, con alcuni rametti di candide eunicelle simbionti. Presente, sullo sfondo, zooplancton luminescente, a riprova dell’innocuità della mucillagine medesima (immagine di proprietà del signor Senza )

  9. senza Dice:

    adoro le piccole storie dall’epilogo sconvolgente.
    Dell’origine dell’immagine, ti racconto nel commento da me.
    Quanto ad Almerina, me la immagino sempre con quattro occhi, come Eura.

  10. sempretoniq Dice:

    (ho visto che le scrivi anche tu , le brevi storie dal’epilogo sconvolgente…ancora bravo, per la terza volta!)

    Eura , col suo faccino minuto, è proprio il ritratto di Almerina. Lei è così, anche adesso. Naturalmente ora è vecchia, ohimé…ha -credo- compiuto abbondantemente i 70 anni. Però porta ancora una lunga infantile treccia nera dietro le spalle, condita da un atteggiamento vagamente ribelle, anticonformista. Spesso vestita di rosso fuoco, ancora snella, ancora si fa notare( lo sai che lei aveva 25 anni e lui 60 quando si sposarono?)
    C’è una poesia di Buzzy… chissà se è stata scritta per Almerina? O per Laide? Ho voglia di postarla qua- ché sono un po’ melanconica oggi, e ci sta proprio bene. Si chiama

    GIORNO VERRA’
    Coi progressi della medicina
    vivrai ancora ottant’anni,
    come minimo, amore.
    E io, a quel tempo, polvere.
    Polvere, e qualche osso, semmai.
    Ma questa non sarà morta
    che scrivo: per il pianto e la vita
    che ci metto .E lieve
    scenderà sul tetto
    dell’immenso ospedale
    dove starà morendo la vecchia
    che porta il tuo caro nome.
    Nell’interno del corpo
    in sfacelo
    una bambina tremerà di paura
    singhiozzando : l’anima tua,
    sempre la stressa !
    Non più musiche allora, non creme
    di bellezza, abiti chic,
    né desiderosi sguardi ,
    né attesa della fortuna.
    Un rudere abbandonato
    sul letto numero 15
    secondo reparto chirurgia.
    A ricordarsi di te
    in tutto il mondo, soltanto
    queste mie parole,
    e tu non le capirai
    perché non le hai mai capite.
    Ma ti calmeranno un poco
    la pena e la solitudine.

    (sulla vexata quaestio dell’origine della tua immagine marina, mi sono pervenute nuove info, che aggiungo da te )

  11. senza Dice:

    Dunque, a proposito di coincidenze, ieri sera apro il libro di Poesie di Buzzati (quello con la copertina morbida azzurrina), e il segnalibro era a pagina 61, proprio sulla poesia che hai messo qui sopra. Un caso? Erano anni che non aprivo quel libro, mi stai facendo tornare su passi lontani…
    Il tuo terzo “bravo” mi inquieta. Ci sarà una quarta volta? E cosa succederà allora? Non so fare nè ricevere complimenti, ma sotto sotto, apprezzo e so apprezzare.
    ps: non ho trovato SUB, zone alpine queste…peraltro, mi piace nuotare in superficie, penso di avere qualche problema sul fondo.

  12. sempretoniq Dice:

    ecco qua il quarto “Bravo”: i nomi! I nomi che scegli per i tuoi montanari : Redenta, Antelao, Pulsatilla…sono nomi suggestivi, in un certo senso buzzatiani (saprai che Buzzati sui nomi dei suoi personaggi meditava a lungo…Laide,per esempio!)

    Sub che non hai trovato: sono in difficoltà a dire al Supereroe che la rivista è stata mal distribuita, perché un mio conoscente – per farmi atroce scherzo- recentemente mi ha scritto, qui sul blog, di non averla trovata in centro a Milano (è il commento numero 2, del signor Pipework). Ho subito fatto sapere la cosa al Supereroe, che ha fatto un kazziatone a quelli della distribuzione… tutto risultava normalmente distribuito , e ne è seguito uno spiacevole chiarimento, in cui ho dovuto dire che mi avevano fatto uno scherzo. Sic stantibus rebus, ti mando l’articolo per posta, e ti ringrazio dell’interesse.

  13. senza Dice:

    Kakkio, non volevo suscitare vespai, si vede che la rivista, ben distribuita, ha avuto successo, e ha venduto tutti i suoi numeri.
    Grazie per il commento sui nomi, Infatti i nomi sono importanti, e B. riusciva a trovare nomi stupendamente comuni ma un po’ misteriosi, non datati, ma quasi. Si vede il suo “mestiere” come cronista.
    Io comunque sono infinitamente meno serio, ho scritto anche del rag. Anella Gaspare e di sua moglie Adele rag. Giri.

  14. sempretoniq Dice:

    -Adele rag.Giri è una mia cara amica, spero che tu non ne abbia scritto male …

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